Combattere il lavoro minorile a Delhi

Perché

Il lavoro minorile è ancora una realtà molto diffusa in India, nonostante gli sforzi del governo e i miglioramenti negli ultimi decenni. Il censo del 2011 mostra che il numero totale di minori che lavorano, nella sola città di Delhi, si aggira attorno ai 39.000. A Delhi, una delle industrie con la maggiore incidenza di lavoro minorile è quella tessile.

Il lavoro minorile, oltre che a violare i diritti dell’infanzia, presenta anche notevoli diseguaglianze di genere. Le bambine sono più frequentemente sfruttate. Inoltre molti studi inoltre dimostrano che la definizione di lavoro minorile dovrebbe essere espansa per includere il lavoro domestico, che si caratterizza per la prevalenza femminile.

Che cosa

L’intervento proposto mira a essere implementato a Delhi, nelle zone sud, sud est e nord est della città, ad alta densità abitativa e con numeri alti di bambine e bambini impiegati nel settore tessile, nella raccolta degli stracci, come venditori e venditrici ambulanti e senza residenza fissa.

Il progetto mira a raggiungere 840 minori attraverso i centri Anganwadi, 1.400 minori attraverso centri multifunzionali, e 300 giovani attraverso training per competenze di vita.

Attività principali

  • Rafforzamento di 42 centri Aanganwadi e del loro staff, anche attraverso moduli specifici studiati da Save the Children, come ad esempio il modulo “Ready to Learn” per rafforzare le competenze in alfabetizzazione e calcolo.
  • Creazione di 7 centri multifunzione per fornire istruzione e supporto educativo a bambine e bambini con carenze educative e impiegati in lavori informali.
  • Identificazione di 1400 bambine e bambini di 6-14 anni, coinvolti in attività lavorative, e supporto al reintegro nel sistema educativo formale.
  • Creazione di materiale interattivo e di kit educativi per bambine e bambini tra i 3 e i 5 anni
  • Facilitazione per accedere ai servizi di protezione sociale esistenti
  • 300 giovani sono formati e formate riguardo a competenze utili per entrare nel mercato del lavoro, competenze di vita e programmi di imprenditoria.